Now Playing Tracks

menavagante:

L’amore? Toglietemi pure tutto, l’Oscar, il denaro, la casa, ma l’amore no, non portatemelo via: l’amore è pioggia e vento, è sole e stella.
L’amore è respiro e, lo so, lo so, è veleno.
Certe sere mi dico: Anna apri l’occhio, questa è la cotta che ti manda al creatore.
Perché, vedi, lo ammetto ho un carattere eccessivo e smodato.
Non mi so frenare, ogni volta che amo mi impegolo fino ai capelli.
Sapessi che strazio, poi uscirne vivi, che tragedia scappare!
E una mattina ti svegli nel letto e non hai più sangue.
Ma poi ricomincia ed è meraviglioso.

- Anna Magnani 

eh.

(Source: facebook.com)

Ti auguro di avere paura

ilpessimista:

Circa un annetto fa, la rubiconda portatrice sana di utero altrimenti nota come “la morosa del mio migliore amico”, sfornava un marmocchio di circa quattro chili, inconsapevole di aver esalato il suo primo respiro in quella terra di tabbozzi alcolisti e disagio sociale meglio nota jersey shore oltrepò pavese. E nonostante il padre sia un noto artista della bestemmia, la cui opera più vicina al mondo cattolico è stata probabilmente cagare su un sagrato la notte di capodanno; la madre del suddetto pargolo discende da una nota famiglia di lobotomizzati proto-hamish, la cui aderenza ai canoni sociali della suburbia pavese è seconda solamente alla loro incapacità di capire tecnologie moderne come il fuoco, o il motore a combustione interna, ad sempio. Siccome tra gli amici sono l’unico che sappia coniugare un congiuntivo imperfetto senza cagare un mattone, sono stato scelto per scrivere una robetta da leggere giorno del battesimo. Ne feci due versioni della suddetta robetta, una “I figli so’ piezz’e core, viva gli sposi e viva la fica” e una un po’ più dark che inizialmente era quella che avevo intenzione di leggere. Dopo un confronto con i miei amici, onde evitare un eccessivo turbamento dei protozoi presenti alla funzione, decidemmo di optare quella clinicamente testa sui babbi di minchia e quella “dark” finì nel cassetto. Siccome però qui c’è gente che sforna marmocchi e grazie a dio ha qualche centinaio di punti di QI del mio pubblico un anno fa, ho deciso di riportarla qui, anche perchè è un periodo che non so veramente che cazzo scrivere, quindi vi puppate gli avanzi.

Io non sono esattamente tagliato per parlare in pubblico, specialmente in eventi come questi. In discoteca dopo un gin&tonic sì, in chiesa dopo un’ostia no. Durante l’ultima settimana mi sono spremuto, per pensare a cosa augurarti. Cosa si augura a una bimba appena nata oggi? Di trovare lavoro? Di essere seguitissima su facebook? Di vivere in un mondo in cui i politici si sono esitinti? 

Ci ho pensato a lungo, e alla fine sono giunto ad una risposta: Io ti auguro di avere paura.

Ti auguro di svegliarti la mattina e non sapere dove sarai la sera. Ti auguro vedere posti sconosciuti e parlare lingue che non conosci. Ti auguro di mangiare cibi che potenzialmente potrebbero ucciderti e degustarli come prelibatezze. Ti auguro di non aver mai chiaro come sarà la tua vita tra una settimana, un mese o un anno.

Ti auguro di avere paura perchè la paura è la cosa più bella che ci sia nella vita, quel brivido, quella scarica di tensione che ci prende quando affrontiamo noi stessi, i nostri limiti e le nostre lacune. Ti auguro di vivere nella paura perchè la tua vita non sia la stessa ogni giorno che passa, di goderti la gioia di affrontarla ogni giorno e tornare a casa cambiata, diversa, più grande, più bella. Perchè non è possibile sconfiggere la paura, sarà sempre con noi. Possiamo affrontarla, imparare a conviverci, a superarla, oppure possiamo fuggire da lei, rintanarci nella vita semplice, nella routine, nelle giornate fotocopia, nella paura di avere paura. 

Ed io questo, per te, non lo voglio. Ti auguro di vivere, vedere e sentire. Ti auguro di amare, gioire e godere. Ti auguro di vivere ogni giorno come una spaventosa ignota novità, che non vedi l’ora di affrontare.

Ti auguro tutto questo. Ti auguro di avere il coraggio di avere paura.

Meravigliosa.

We make Tumblr themes