Now Playing Tracks

blockmia:

“Ni una más” di Mia Parissi è una voce che si alza dalla confusione collettiva. È la voce di una donna dalle ossa ben solide che chiede che si aprano gli occhi al femicidio, a questa violenza contro le donne che isola, che limita, che ammazza.
“Ni una más” è mai più. Che mai più una donna sia toccata dalla violenza, a parole e a fatti. Non perché è donna, e quindi debole. Non perché l’uomo in quanto uomo è violento. Non si tratta di una lotta tra i sessi, ma di andare oltre le parole “vittima”, “abuso” e “superiorità”. Si tratta di capire che se qualcuno picchia, insulta, ammazza, siamo tutti responsabili.
Perché scegliamo di non vedere, di non guardare, di non parlare.
Slogan coniato da Susana Chávez nella provincia di Jaurèz in Messico come richiamo alle onde di rapimenti e violenze contro le donne con il tacito accordo di polizia e istituzioni, “Ni una más” diventa attraverso il ritmo di Mia Parissi un urlo potente che parla del femicidio in Italia. E non solo.
Parla delle ossa che si spezzano nella società.
Parla di occhi verdi che trapassano il cuore, della bellezza dello spirito umano che ci anima, e ci eleva, tutti.
Parla di alberi, di rami, di radici che continuiamo a calpestare, senza renderci conto della loro solidità.
inoutmas.wordpress.com

.
Zoom Info
Camera
Nikon COOLPIX P7100
ISO
400
Aperture
f/3.5
Exposure
1/50th
Focal Length
11mm

blockmia:

Ni una más” di Mia Parissi è una voce che si alza dalla confusione collettiva. È la voce di una donna dalle ossa ben solide che chiede che si aprano gli occhi al femicidio, a questa violenza contro le donne che isola, che limita, che ammazza.

Ni una más” è mai più. Che mai più una donna sia toccata dalla violenza, a parole e a fatti. Non perché è donna, e quindi debole. Non perché l’uomo in quanto uomo è violento. Non si tratta di una lotta tra i sessi, ma di andare oltre le parole “vittima”, “abuso” e “superiorità”. Si tratta di capire che se qualcuno picchia, insulta, ammazza, siamo tutti responsabili.

Perché scegliamo di non vedere, di non guardare, di non parlare.

Slogan coniato da Susana Chávez nella provincia di Jaurèz in Messico come richiamo alle onde di rapimenti e violenze contro le donne con il tacito accordo di polizia e istituzioni, “Ni una más” diventa attraverso il ritmo di Mia Parissi un urlo potente che parla del femicidio in Italia. E non solo.

Parla delle ossa che si spezzano nella società.

Parla di occhi verdi che trapassano il cuore, della bellezza dello spirito umano che ci anima, e ci eleva, tutti.

Parla di alberi, di rami, di radici che continuiamo a calpestare, senza renderci conto della loro solidità.

inoutmas.wordpress.com

.

1 note

via blockmia
  1. pillowbook76 reblogged this from blockmia and added:
    .
  2. blockmia posted this
To Tumblr, Love Pixel Union